origami figurativo

drago di Kamiya piegato da Pietro CampanaL’origami figurativo

 

I primissimi origami sono stati impiegati per delimitare lo spazio delle funzioni sacre ed erano semplici striscioline intrecciate tra loro in un modo particolare. Bisogna tener presente che a quel tempo la carta era un po’ come l’oro e cioè un materiale sconosciuto in Giappone e quindi rarissimo e preziosissimo. A differenza dell’oro però la carta non si estraeva da madre Terra, ma era fabbricata a mano dall’uomo. Erano solo i monaci ad avere tempo e conoscenze necessari a fabbricarla. Naturale quindi che la sua diffusione sia stata per tanto tempo legata alla vita religiosa del paese. Quando l’uso della carta pian piano si è diffuso nella società aristocratica prima e nel popolo in seguito, si è cominciato a piegare varie figurine che rappresentavano i soggetti di varie ricorrenze religiose e civili. Così è nato l’origami cosiddetto figurativo, consistente di varie bamboline, uccelli, farfalle, cicaleecc. ecc. Con il tempo la serie di questi modelli si è ampliata sempre di più, ma una grande salto verso una rappresentazione più realistica di un qualunque soggetto si fa decorrere dalla fine degli anni 50. Pioniere assoluto di questa svolta è stato il giapponese AkiraYoshizawa il quale ha consacrato la sua vita all’origami. Il suo approccio è stato molto spirituale ed artistico al tempo stesso. Egli ha sempre cercato di catturare lo spirito del soggetto che studiava. Ha quindi studiato nuove tecniche per ottenere i risultati che cercava. Famosa nel mondo è ormai la “wet folding” e cioè la piega inumidita che consente di modellare la carta in modo molto più plastico e quindirealistico. Dopo un lungo periodo di difficoltà ed incomprensioni il mondo ha riconosciuto il suo talento e lo ha ricompensato per i tanti sforzi profusi. In seguito numerosi personaggi tra i quali vi sono anche scienziati famosi come Robert Lang, hanno sviluppato enormemente i suoi insegnamenti tanto che al giorno d’oggi è stata formalizzata una teoria dell’origami grazie alla quale è possibile

cavallino di Hoang Tien Quyet

progettare un qualsiasi modello. Ed infatti l’origami figurativo si arricchisce ogni giorno di qualche modello nuovo spesso dai particolari impressionanti.  Accanto a questi però nascono ancora modelli relativamente semplici in grado di strappare un sorriso ad ogni età. Insomma l’origami è un po’ come la scuola: ci sono vari gradi di difficoltà ed ognuno può scegliersi il suo. Ovviamente, proprio come a scuola, prima di passare ad un livello superiore, sarà necessario

padroneggiare adeguatamente quelli inferiori.

In ogni caso il divertimento è sempre assicurato.